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Google spiega Moog ai nativi digitali.

23 maggio 2012

Il doodle di Google di oggi dedicato a Robert Moog e al suo sintetizzatore è capitato a fagiolo nel programma d’esame del Giovane Apprendista. Moog e la nascita della musica elettronica fano parte infatti della prevista tesina che parte dalla conquista dello spazio, passa per la globalizzazione, gli Stati Uniti e dovrebbe terminare con il futurismo nella musica e nell’arte, più varie ed eventuali.

Ma questo benedetto “sintetizzatore” il Giovane Apprendista proprio non se lo spiegava, tanto più che nel testo di scuola si parlava di “sintetizzatore analogico”. E spiegare ad un nativo digitale cosa si intende con la parola “analogico” è un’impresa. Grazie al signor Google e a 10 minuti di strimpellamenti sul pc almeno questo dubbio è stato risolto. Passiamo al prossimo, che il 12 giugno si avvicina a grandi passi!

Poche necessarie parole

21 maggio 2012

Quando ti pare di passare un periodo nero, e ci scrivi un post, la Vita prontamente ti rifila uno dei fine settimana più angoscianti che ti ricordi.

E dopo un sabato in cui una ragazzina appena un poco più grande di tuo figlio perde la vita perchè qualcuno vuole terrorizzare un paese già allo stremo, e dopo un terremoto che demolisce oltre alle vite, alle case,  anche lo stato d’animo delle persone, urge scrivere di gratitudine. E di riconoscenza. E di ridimensionamento delle proprie paranoie.

Un pensiero forte alle famiglie che hanno perduto i loro cari e  oggi, di certo, grate non possono essere.

Bassa stagione

12 maggio 2012

E’ un periodo un po’ così…

Si procede a zig-zag cercando di tenera a bada le ansie da prestazione scolastiche da esame di terza media imminente, quelle dell’allenatore di atletica in periodo di punta da gare, quelle da richiesta di partecipazione ai giochi sportivi studenteschi (i giochi della gioventù di antica memoria). Cercando di ritagliare un po’ di tempo per leggere un libro da portare all’orale, lui che odia leggere.

E io che corro dietro al tempo che non basta mai, dietro a tutto ciò che mi sembra urgente -tutto, appunto-, dietro alle vendite del negozietto che potrebbero essere un pochino più vivaci, dietro a Monti che spera di risanare l’INPS con i miei quattro soldini, con questa casa-castello così difficile da vendere. E sospirando su tutti i castelli in aria progetti in sospeso indefinito.

A volte sembra di essere in gabbia.

Scusate lo sfogo ma scriverlo è liberatorio.

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